venerdì 11 maggio 2012

Rientro a MV Night

la partenza a MV Night
Dopo mesi di latitanza, ecco finalmente il giorno del rientro a Montevecchia dove ad attendermi c'è un folto gruppo di amici e anche di volti nuovi. Non che i problemi fisici siano risolti, anzi... il tallone continua a infastidirmi e il quadricipite destro diventa di legno dopo solo qualche chilometro, ma la voglia di ricominciare ad allenarmi è tanta e poi c'è da festeggiare la Cinzia che alla Abbots Way si è classificata vice campionessa italiana di Ultratrail !!
Mi aspetta il percorso estivo: un continuo su e giù tra i boschi e su terreno accidentato che mette a dura prova caviglie e legamenti indolenziti. Non lo ricordavo così lungo... e i miei amici sembrano essere diventati improvvisamente tutti Top Runner! Fatico a mantenere il loro passo e sulle salite sono costretto a camminare, ma sono comunque contento di essere di nuovo lì con loro.
Al termine delle docce si parte per il terzo tempo dove riesco a dare il meglio di me stesso, dimostrando che in questo campo non ho affatto perso l'allenamento, anzi !! Tagliere di salumi e formaggi, pizze, bruschette, doppia porzione di torta e dolce Valtellinese, il tutto accompagnato da birre medie e spumande! Il rientro a casa verso le 2 di notte lascia già immaginare lo stato comatoso a cui andrò incontro il giorno dopo....
L'emozione di una Campionessa!



lunedì 30 aprile 2012

Cartolina da Madrid

Dopo l'operazione al menisco e un tentativo fallito di ripresa culminato con l'infiammazione al tallone sinistro, la trasferta programmata a Madrid si trasforma forzatamente in una gita turistica alla scoperta di questa bella capitale. Con gli amici dell'Avis Oggiono partiamo sabato 21 aprile e arriviamo in una città già in tensione per l'attesa sfida calcistica contro i temibili rivali del Barcellona: sfida vinta e festeggiata per tutta la notte!
La mattina successiva decido di partecipare alla Maratona con l'intenzione di correre fino al 17° km in corrispondenza del quale si trova il nostro albergo. Evito pertanto di portare con me gel e barrette e prendo solamente la macchina fotografica per immortalare la gara. Alla partenza siamo circa in 20.000 tra partecipanti alla Maratona (12.000) e i partecipanti alla gara di 10 km (circa 8.000).


Parto tranquillo senza provare nessuna tensione agonistica e gustandomi appieno il clima festoso della Maratona allietata dai numerosi gruppi Rock dislocati sul percorso.
Al decimo km raggiungo Valerio insieme al quale procedo chiacchierando fino a raggiungere il 17° km. Qui sto per fermarmi ma lui mi incita a proseguire almeno fino a metà gara e visto che le gambe sono ancora poco affaticate, decido di proseguire. Tra una folla festosa che incita incessantemente gridando "Animo, animo!" in continuazione, passiamo il 21° km in 1h:44'. Qui inizio ad accusare qualche doloretto alle gambe, ma la soddisfazione di avere raggiunto questo traguardo mi induce a proseguire portandomi così a vivere la  gara per me più sofferta di sempre! Fino al 25° km infatti proseguo con Valerio, poi però gli dico di proseguire perchè le gambe sono diventate pesanti e così inizio a camminare per alcuni tratti. Al 28° km faccio fatica a correre e procedo al passo incitato però in continuazione dalla folla che non ne vuole sapere di vedermi camminare. Dopo il 30° km inizio a sentire una dolorosa vescica sotto la pianta del piede destro e il tallone ricomincia a farsi sentire. Per di più ho l'amara sorpresa di vedere che sono completamente assenti i ristori solidi e io ne sono del tutto sprovvisto! Mi limito pertanto ad assumere sali e acqua in abbondanza. Al 35° km sento la vescica scoppiare e ad ogni appoggio vedo le stelle. Sono fortemente tentato di ritirarmi ma non so dove andare visto che ci troviamo fuori Madrid e non so come fare a tornare all'albergo: mi conviene restare sul percorso infischiandomi di quanto tempo ci vorrà ad arrivare, ma sapendo almeno che è la strada giusta per portarmi alla meta. Dopo un'infinità di tempo arrivo stremato al traguardo con le gambe e i piedi doloranti: mai una medaglia fu tanto sofferta!! Taglio il traguardo in 4h:10' ma al di là del tempo impiegato, mi resta ora la grande soddisfazione di avere raggiunto una meta insperata.

Ancora oggi sto smaltendo l'acido lattico e le vesciche non sono ancora del tutto rimarginate... vedremo tra qualche giorno se sarò di nuovo pronto per riprendere finalmente la via del rientro.

lunedì 20 febbraio 2012

Si ricomincia a pedalare

Dopo 2 settimane dall'operazione ho iniziato a pedalare, prima timidamente e poi sempre più di continuo. Al terzo giorno sono arrivato a percorrere 30 km e oggi ho ricominciato a recarmi al lavoro in bici. Certo faccio fatica in salita, ma la bici mi permette di ricostruire il quadricipite che in 2 settimane di fermo è praticamente scomparso: pazzesco!
Purtroppo il ginocchio è ancora gonfio a causa della sinovite che cerco di curare con l'applicazione di ghiaccio e di argilla e prima di ricominciare a correre ci vorranno, a detta dell'ortopedico che mi ha operato, ancora 5 lunghe settimane. Vedere però i primi miglioramenti mi porta un pò di ottimismo e mi lascia ben sperare: dopo l'inverno arriva la primavera, giusto?

sabato 4 febbraio 2012

A 4 zampe...

Inaspettatamente mi arriva una telefonata dall'ospedale, "si è liberato un posto per l'operazione il 2 febbraio": è giusto dopodomani, ma senza pensarci troppo dò subito l'OK.  La proccupazione maggiore è data dall'allerta meteo (probabile causa della rinuncia di qualcuno) e inizio il difficile compito di convincere Anna ad accompagnarmi in macchina all'ospedale. Partiamo alle 6:30 del mattino sotto una fitta nevicata e con le strade ancora ricoperte da uno strato scivoloso di ghiaccio e neve e solo grazie alle catene riusciamo in poco meno di un'ora ad arrivare a Lecco.
Qui inizia la lunga attesa visto che numerosi medici e infermieri hanno avuto il loro bel da fare per raggiungere il posto di lavoro e solo verso le 10 vengo chiamato in sala operatoria per l'artroscopia. Mi vengono iniettate 3 siringhe di anestetico nel ginocchio destro e dopo circa 20 minuti inizia l'operazione che seguo in diretta sul monitor di fianco a me. E' abbastanza impressionante vedere le immagini del bisturi che taglia e asporta, ma il dolore è praticamente assente se non un leggero fastidio molto sopportabile. Purtroppo però il medico nota subito un' importante lesione della cartilagine che sarà da tenere in attenta considerazione! Dopo circa mezz'ora di intervento, vengo bendato e subito dimesso con la raccomandazione di non caricare assolutamente il ginocchio per 3 giorni e di tornare dopo 8 giorni per la visita di controllo dove verrà deciso come intervenire sulla lesione alla cartilagine (condropatia di III-IV grado) ma che presumo mi costringerà ad un lungo periodo di riposo forzato.
Lesione alla cartilagine

giovedì 19 gennaio 2012

Turista a Madrid?


Al momento la mia situazione è in stallo, in attesa dell'operazione al menisco in artroscopia locale programmata per giovedì 1 Marzo.
Nel frattempo mi sto dando alla bici e, nonostante il freddo intenso, la utilizzo per recarmi al lavoro macinando 20-25 km al giorno. Per quanto riguarda invece la corsa, cerco di uscire un paio di volte la settimana coprendo una decina di km per volta, anche se poi il dolore al ginocchio mi costringe a zoppicare. Non voglio però abbandonarla completamente per non dover poi ricominciare nuovamente da zero una volta operato.
E poi c'è sempre la Maratona di Madrid del 22 Aprile alla quale sono già iscritto da tempo e che mi serve da stimolo mentale per continuare a tenermi in forma! Se tutto fila liscio, l'obiettivo è quello di provare a portarla a termine in un modo o nell'altro: andare a Madrid solo da turista non mi attira troppo.
Di sicuro ce la metterò tutta per riuscirci e questo per me è un grande stimolo ma mi raccomando:
non demoralizzatemi!
Male che vada, come alternativa avrò la 10km da correre in concomitanza alla gara della Maratona.

lunedì 2 gennaio 2012

Un inizio difficoltoso

L'esito della risonanza magnetica parla chiaro: rottura del corno anteriore del menisco esterno.

E così tutto il programma per il 2012 viene accantonato in attesa di sviluppi che si sperano il più possibile veloci. A breve farò una visita dall'ortopedico che mi indicherà modi e tempi di intervento. Il lato positivo è che il dolore lo sento solo nelle discese e sui tratti sconessi, mentre sull'asfalto il fastidio è limitato tanto che non ho ancora escluso la partecipazione alla Maratonina di Annone in programma domenica prossima, ovviamente senza pretese di classifica.
La speranza è che si risolva il tutto il prima possibile in modo di poter partecipare alla Maratona di Madrid del 22 Aprile e per la quale è già prenotato viaggio e albergo! Per il resto aspettiamo e vediamo come va.

Buon 2012 e buone corse a tutti !

lunedì 12 dicembre 2011

Reggio Emilia: bene nonostante il ginocchio

Il personale sulla Mezza ottenuto a Padenghe mi ha regalato una dolorosa fitta al ginocchio destro e tanta preoccupazione in vista di questa bella maratona ed è con questo spirito che parto all'alba per Reggio Emilia. Mi ritrovo schierato in griglia in posizione un pò arretrata e alla partenza il dolore al ginocchio non mi permette di zigzagare per superare chi mi sta davanti.

Decido pertanto di mantenere un'andatura moderata per permettere ai muscoli di scaldarsi per bene. Dopo il giro in centro città, il percorso si sviluppa verso la perifieria e qui finalmente la folla si sgrana (quest'anno sono ben 3.000 i partecipanti) e decido di proseguire ad un passo più allegro visto che non sto sentendo dolori particolari. Con un ritmo regolare concludo la prima metà gara attorno ad 1h:26'. Sono molto soddisfatto e le gambe reagiscono abbastanza bene anche se un pò contratte. Davanti a me scorgo in lontananza Fluido che sta correndo in maniera molto sciolta e costante, anzi, sembra quasi accelerare!

Dopo il 30° km pago un pò la mancanza di lunghi e inizio a stringere i denti: perdo qualche secondo a chilometro ma riesco ugualmente a superare diversi concorrente evidentemente più a corto di me. Mi sorprendo di non avere nessun accenno di crampi e decido di provare ad allungare sul finale: salto l'ultimo ristoro e in vista dell'arrivo decido di lanciare uno sprint finale superando i 2 avversari che avevo a qualche decina di metri.
 Chiudo felicissimo in 2h:53':35" migliorando il tempo dell'anno scorso di circa 1 minuto e soddisfatto per come si è comportato in gara il ginocchio. Complimenti allo stratosferico Fluido che chiude sotto le 2h:50' e per me ora un pò di riposo almeno fino al 2012 !